Quanto perde una banca creditrice quando il debitore non ripaga l’intero debito?

Ovviamente, la risposta è ‘lo sanno loro, e non credo ce lo diranno’. Ma noi possiamo provare a fare un piccolo esercizio, e forse un’idea ce la faremo.

1. Supponiamo che una banca abbia comperato € 100 di obbligazioni nel 2001 (solo casualmente l’anno in cui la Grecia adottò l’Euro).

2. Supponiamo che quella banca abbia trattenuto in portafoglio quei titoli per dieci anni.

3. Supponiamo che quei titoli abbiano pagato in media delle cedole al 5% annuo.

4. Supponiamo che i proventi delle cedole non siano stati reimpiegati per acquistare titoli dello stesso emittente.

5. Allora in 10 anni la banca avrà incassato € 50.

6. Al rimborso la banca dovrebbe quindi avere i € 100 dell’impiego originario e € 50 dalle cedole, per un totale di € 150.

7. Supponiamo che si trovi un accordo tale per cui le banche accettano un haircut (restituzione ridotta) del 50% dell’impiego iniziale.

8. Quesito: quanto avrà perso la banca?

8. Risposta: nulla.

9. Nulla, anzi: con il beneficio fiscale, ci ha guadagnato..

10. Cosa abbiamo imparato? Nulla. O meglio, nulla che non sia scritto sui libri di scuola: gli interessi sono il compenso che il prestatore richiede per coprirsi dal rischio di una mancata restituzione, totale o parziale, del credito erogato.

PS: Avrei potuto ovviamente considerare altri casi. Ad esempio, quello di chi ha banchettato (!) sul debito del governo greco dal 2001 al 2011….

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