Against the European Central Bank (not against the Euro): ECB has chosen not to fight for a stronger Union

The I.M.F is Telling Europe the Euro Doesn’t Work”. So the New York Times titles an article about a hitherto ‘secret’ imf ‘public debt sustainability analysis’ through which the fund, after just six years since the beginning of the so-called ‘Greek crisis’, realizes that the debt is (beg to differ: was made to be, by the fund itself, the ecb and the european commission) unsustainable. More on this document elsewhere and back to the title of the NYT. Continue reading “Against the European Central Bank (not against the Euro): ECB has chosen not to fight for a stronger Union”

Come votare?

E’ veramente ora di cominciare a pensarci. Anche se la situazione è confusa. Mille pensieri, mille problemi. Uno dei quali è che uno non sa esattamente neanche su che cosa è chiamato a votare: anche ammesso che i documenti dell’accordo fossero disponibili, chi li capirebbe? No, non è importante conoscere la lettera dei trattati, lo stato delle trattative, chi sia in buona fede e chi no. I criteri sono altri. Ma occorre che io prenda decisioni definitive: si o no? Margini non ce ne sono più (ovviamente potrei astenermi, ma non mi sembra il caso). Continue reading “Come votare?”

BCE aggressiva, QE accelerato, Euro in deprezzamento

Se, nel programmare le vacanze estive, qualcuno aveva cominciato a pensare che un salto a Disneyland ce lo di sarebbe anche potuto permettere tra luglio e agosto, visto che l’euro stava tornando ad apprezzarsi sul dollaro, faceva i conti senza l’oste, cioè, la BCE. La quale ha annunciato che anticiperà nei mesi di maggio e giugno le immissioni di liquidità nel sistema che, secondo un calendario ‘lineare’, avrebbe dovuto effettuare in luglio e agosto.  Continue reading “BCE aggressiva, QE accelerato, Euro in deprezzamento”

È cominciata la grande correzione?

Il 17 aprile scorso scrivevo per portare l’attenzione su un fatto mai visto prima: tassi di interesse negativi sui titoli del debito di diversi governi, quello tedesco in testa. Perchè tassi negativi? Perché banche e intermediari finanziari sono disposti a dare a credito sapendo di rimetterci? Si possono avanzare mille ipotesi. Eccone alcune: Continue reading “È cominciata la grande correzione?”

“La Grecia deve uscire dall’euro, svalutare e poi rientrare”. E perché? E per chi?

(Tutti bravi a sapere cosa è meglio per gli altri)

Il titolo che ho scelto approssima una delle ricette preferite di coloro che, talvolta in buona fede e molto spesso no, sanno che cosa si debba fare in una situazione complessa quanto mai come quella del salvataggio dell’Europa che, con enormi sacrifici, la Grecia sta cercando di portare in porto (si, ha letto bene, la Grecia sta cercando di salvare l’Europa: lo sostengo, sui media e per iscritto, dal 2011).

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Se l’Euro esce dalla Grecia

Ha dell’incredibile: a due anni e otto mesi dall’inizio della cosiddetta ‘crisi greca’ i sapienti continuano a porre il quesito errato.

In principio il quesito era: ‘Ci sarà un effetto domino’? E la risposta era: no, non ci sarà un effetto domino, ci sarà un proseguire sempre più determinato dell’attacco portato all’Euro e al progetto di unificazione europea. Lo abbiamo scritto, non è vero? Ed è ciò che si è puntualmente verificato.

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