di Fabio Sdogati e Andrej Sokol
Nel dicembre del 2007 l’economia americana entrava ufficialmente in recessione; si chiudeva così un periodo di crescita ininterrotta che durava dal novembre del 2001. Approssimativamente nello stesso periodo, anche gran parte delle altre economie – senza grandi distinzioni fra quelle ad alto e a basso reddito – registravano un progressivo rallentamento. Ma è solo tra la fine del 2008 ed il 2009 che l’economia mondiale avrebbe subito il più grave declino dell’attività economica dal secondo dopoguerra, con un tasso di crescita del PIL reale addirittura negativo secondo i calcoli del Fondo Monetario Internazionale.