Why the current crisis will be costly, long lasting, difficult to bring under control. Interpreting a multi-nature, multi-country, multi-hits shock

20 03 28

Daniele Langiu   daniele.langiu@gmail.com

Fabio Sdogati   fabio.sdogati@mip.polimi.it

 

In this paper we submit an interpretation, or ‘a model’, of the current crisis. We hope to shed some light on the endogenous mechanisms that are making the crisis costly both in humanitarian and economic terms, probably longer-lasting than many still imagine, or hope, and difficult to control in the absence of extreme intervention, as compared to historical, peace-time standards, by fiscal and monetary authorities the world over. Our question is: what can be said about the post-shock path of the crisis, from shock to recovery?

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La lunga via della FED verso la ‘normalità’ (monetaria)

  1. Gli antefatti: fino al 2007

Fino alla Grande Crisi Finanziaria iniziata nel 2007 con la crisi di Bear Sterns (2008 per chi preferisse datarla dal fallimento di Lehman Brothers) la politica monetaria ‘strategica’ veniva condotta attraverso le variazioni del tasso di sconto. Il modello teorico che sosteneva questa scelta era quello in cui ancora molti credono: tagli (aumenti) del tasso di sconto servivano a rendere il credito alle banche commerciali meno (più) costoso, il che induceva le banche a tagliare (aumentare) i tassi attivi e, così facendo, rendere meno (più) costoso il finanziamento degli investimenti e delle spese per consumi. In questo quadro le vendite (gli acquisti) di titoli da parte della banca centrale, transazioni note come ‘operazioni di mercato aperto’ servivano prevalentemente come strumenti per la stabilizzazione dei tassi di mercato, ma non venivano usate come strumenti di politica di lungo periodo.

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Tanto tuonò, che piovve

Le previsioni, gli avvenimenti, ulteriori previsioni

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve ha deliberato un aumento del tasso di sconto di 25 punti base. Ha accontentato il presidente eletto Trump? No, la decisione è il risultato della politica monetaria messa in atto finora e delle intenzioni di The Donald sul piano fiscale

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