C’era una volta…, prima del 2008, un modo semplice per dare una risposta comprensibile al quesito che costituisce il titolo di questo pezzo. Dal 2008 questo non è più possibile. Perché, chiedono i giovani e quelli meno giovani ma dalla memoria corta? Beh, perché il mondo è cambiato, nel 2008, e dunque è cambiata la politica monetaria, sono cambiati i suoi obiettivi, i suoi strumenti, sono cambiati anche i canali attraverso i quali le misure di politica monetaria producono, o non producono, effetti sui comportamenti degli agenti economici. Vediamo dunque rapidamente come eravamo, un passo necessario perché molti pensano come se fossimo ancora nel mondo pre-2008; passiamo a vedere (meno rapidamente) come siamo, e poi rispondiamo direttamente al quesito. Il tutto dopo una premessa breve ma importante. Continue reading “Quali effetti dalle misure annunciate da Draghi Giovedì 4 settembre?”
Author: Fabio Sdogati
La trappola dell’Austerity. Perché l’ideologia del rigore blocca la ripresa. Di Federico Rampini
Nel prepararmi a scrivere queste riflessioni ho voluto rileggere la sola altra recensione che www.scenarieconomici.com abbia messo a disposizione dei propri lettori: quella del libro di Jaques Attali, Come finirà?, pubblicata l’otto dicembre 2010. L’ho fatto per tante ragioni che è inutile elencare, poiché diventeranno chiare al lettore mano a mano che procederà nella lettura. Debbo però quantomeno attirare l’attenzione sulla differenza tra i due titoli: inquisitivo Attali, perentorio e definitivo Rampini. Entrambi libri di valore. Continue reading “La trappola dell’Austerity. Perché l’ideologia del rigore blocca la ripresa. Di Federico Rampini”
Di giudici, di sovranità, di default, di saper di che cosa si parla
Lo scorso 31 luglio un amico mi ha segnalato un tweet di qualcuno che non seguivo. Ecco il testo: “When sovereign countries default on sovereign debt after a foreign judge orders them what to do, are they STILL sovereign?” (profilo Twitter: @EconomistAnon). Bellissimo quesito. Mi chiedo: come potrei discutere di queste questioni con i miei studenti, in italiano? E quindi, come verrebbe tradotto in italiano questo testo? Probabilmente così: “Quando Paesi sovrani fanno default sul proprio debito sovrano dopo che un giudice straniero ha ordinato loro che cosa fare, sono ancora Paesi sovrani?”. Continue reading “Di giudici, di sovranità, di default, di saper di che cosa si parla”
USA e UEM: politiche espansive verso fiscal compact
FED e BCE; Stati Uniti ed Europa; Buona e Cattiva Economia
Non è vero che l’economia sia una scienza triste. Triste è toccare con mano che la buona teoria economica esiste e viene usata, negli Stati uniti, per la crescita, l’occupazione e il benessere nello stesso momento in cui altrove, in Europa, a scanso di equivoci, essa viene ignorata. Ignorata a favore di una ideologia chiamata volta a volta austerità, riforme strutturali, flessibilità del mercato del lavoro. E via ingannando.
Oggi, 15 luglio 2014, la Presidente della banca centrale statunitense ha presentato al Committee for Banking, Housing and Urban Affairs del Senato del Congresso degli Stati uniti il proprio rapporto semestrale sulla politica monetaria. Normale. Normale la scadenza, normale il contenuto. Quello stesso contenuto che insegniamo nelle Università, niente di trascendentale. Alcuni esempi (traduzione mia, chi non la ritiene fatta in buona fede perché austero, vada a leggersi l’originale). Continue reading “FED e BCE; Stati Uniti ed Europa; Buona e Cattiva Economia”
PiazzaAffari – Intervento del professor Sdogati (9 Luglio 2014)
Class CNBC – Intervento del professor Fabio Sdogati ( 3 luglio 2014)
Flash MIP: Finalmente un po’ di spesa pubblica in Europa? – Fabio Sdogati
Il Governo spinga per la spesa europea, la BCE è impotente
BCE, passettini o grande novita’? L’Euro non se ne cura comunque
Mettevo in evidenza nel mio pezzo del 3 giugno come, nella spiegazione pubblica data della strategia BCE contro la deflazione, il cambio dell’Euro giochi un ruolo importante. In particolare, sosteneva il presidente Draghi, un Euro apprezzato contribuisce in maniera pesante alla spirale deflazionistica. Mettevo poi in evidenza come, nonostante vi fosse consenso circa il fatto che il 5 giugno la BCE avrebbe annunciato tagli dei tassi e probabilmente altre misure di impatto espansivo su base monetaria e offerta di moneta, trovavo interessante il fatto che il cambio fosse inchiodato attorno al valore di $1,36/Euro, e ne deducevo che le aspettative di una espansione monetaria non sembravano più guidare, come molti ancora credono, il cambio stesso. Continue reading “BCE, passettini o grande novita’? L’Euro non se ne cura comunque”